
L'U.O.C. di Ortopedia è nata nel 1972 con l'arrivo del dott. Andrea ANDREASI e da lui guidata fino al 1995 , divenendo centro rinomato soprattutto per lo studio ed il trattamento della patologia del piede.
Dal 1998 è diretta dal dott. Enrico CASTAMAN che ne ha conservato e potenziato il ruolo di riferimento per pazienti di ogni parte d'Italia, dedicandosi sia alla chirurgia del piede che a varie altre patologie segmentarie, traumatologiche ed ortopediche.
Il gruppo dei medici collaboratori, attualmente in servizio come dirigenti di 1^ livello, è costituito da :
- dott.ssa Cinzia BERGAMASCO
- dott. Leonardo CAZZATO
- dott. Giovanni COLLESAN
- dott. Davide D'ADAMO
- dott. Antonio RUO
- dott. Carmelo SCIALABBA
- dott. Riccardo SINIGAGLIA
- dott. Michele SOLDA'
CURRICULUM PROFESSIONALE DEL DOTT.ENRICO CASTAMAN
Nato a Montorso (VI) il 28.09.1950, ha conseguito nel 1975 la laurea in Medicina – Chirurgia presso l’Università di Padova con punteggio di 104/110 ed una tesi ad impronta medico-gestionale sulle Organizzazioni Sanitarie Nazionali.
Dal 1977 è iscritto all’albo dei Medici – Chirurghi dell’Ordine di Vicenza.
Nel 1978 si è specializzato in Ortopedia e Traumatologia presso la sede di Verona dell’Università di Padova, sotto la direzione del prof. G. De Bastiani e con una tesi di tipo traumatologico sulla ricostruzione delle grosse perdite di sostanza osteo – tegumentaria.
Nel primo semestre del 1976 ha svolto tirocinio ospedaliero presso la divisione di Ortopedia Traumatologia di Montecchio Maggiore (Vi) con il prof. A. Andreasi e giudizio di “Ottimo”.
Subito dopo ha preso servizio presso la divisione di Ortopedia - Traumatologia dell’Ospedale di Vicenza in qualità di assistente del prof. G. Bianchi fino al 1986, di suo aiuto corresponsabile fino al giugno 1990, di suo sostituto facente funzioni successivamente e fino al giugno 1992.
Contemporaneamente nel 1983 ha conseguito l'abilitazione primariale e nel 1990 è stato designato responsabile del Centro Regionale Specializzato in Tecnica Ricostruttiva dell’apparato locomotore, presso l’Ospedale di Vicenza.
E’ stato fondatore e dirigente di una neo sezione di Ortopedia-Traumatologia presso l’Ospedale di Tione di Trento dal settembre 1992 al febbraio 1996. E' stato in seguito primario presso l’U.O. di Ortopedia e Traumatologia di Rovereto fino all’aprile 1998.
Da allora è direttore dell’ U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Montecchio Maggiore (Vicenza).
In questo ruolo, dal dicembre 2002 al 31 dicembre 2003 è stato Direttore del Dipartimento dell'Area Chirurgica dell'ULSS5 e dal 1^ gennaio 2004 è divenuto Direttore del Dipartimento dell'Area Ortopedica e Riabilitativa.
L’attività svolta è caratterizzata dall’ampio grado di responsabilizzazione consentito dalla particolare gestione dei reparti e dalla massiccia richiesta di prestazioni gravanti su di essi: ciò ha determinato le premesse per un’esperienza intensiva sia in senso qualitativo che quantitativo con una personale casistica operatoria a tutt’oggi di circa 30.000 interventi chirurgici significativi, di cui circa 10.000 di tipo traumatologico e 20.000 di tipo ortopedico.Oltre il 30% di questi risulta di alta chirurgia: artroprotesi d’anca, ginocchio, caviglia, spalla e gomito, revisioni protesiche d’anca e ginocchio, neurolisi vertebrali, allungamenti e correzioni segmentarie importanti, sintesi di fratture complesse al bacino, neolegamentoplastiche, etc.
Ha partecipato , in qualità di relatore, a numerosi Convegni, con complessive finora oltre 150 presentazioni ed ha seguito frequentemente per apprendimento molteplici corsi, seminari e congressi di argomento vario.
In particolare, nel 1982 ha iniziato ad interessarsi di fissazione esterna, con la realizzazione ed il brevetto di uno strumentario originale, semplice e versatile, oggi largamente adottato.Nel novero dei diversi centri ortopedici di tutto il territorio nazionale, questo sistema è al momento in uso, con presenze di prestigio, nelle Cliniche Universitarie di Torino, Roma, Napoli, Catania, Firenze, Milano, negli Ospedali di Udine, Piacenza, Lucca, Modena, Aosta, Genova, Cagliari, Brescia, Palermo, negli Istituti S. Eugenio e S. Carlo di Roma, Niguarda di Milano, Villa Igea di Trento, Galliera di Genova, S. Luigi e Martini di Torino, nei C.T.O. di Padova, Torino e Firenze.
Soltanto presso l’Ospedale di Vicenza, i casi a suo tempo trattati sono stati più di 2000, per buona misura traumatologici, con impianti su fratture e lussazioni di difficoltà talora estrema ed in distretti spesso inusuali quali il bacino e il piede, ma anche ortopedici, con impianti di correzione scheletrica fra i più complessi, allungamenti d’arto fino a 18 cm., raddrizzamenti segmentari .
Gli studi biomeccanici e le valutazioni cliniche alla base della progettazione sono stati riuniti nel 1983 in una monografia, “Principi biomeccanici di fissazione esterna”, edita da Aulo Gaggi, che ha valso all’autore, da parte della Società Italiana di Ortopedia – Traumatologia, il premio “Bellando Randone”, in riconoscimento per la miglior pubblicazione specialistica di quell'anno.
Come ideatore di tale strumentario e conoscitore profondo del metodo, è relatore ai principali Congressi nazionali ed europei sul tema ed è stato chiamato in varie occasioni presso altri Istituti per lo svolgimento di interventi richiedenti applicazioni complesse di fissatori esterni. Periodicamente, ospita in reparto gruppi di colleghi ortopedici, provenienti, su loro richiesta, dalle varie regioni italiane per corsi didattici sul sistema, con una partecipazione complessiva a tutt’oggi di circa 300 medici.
Dal 1984 segue, con analogo interesse, la patologia del piede. In quest’ambito, ha pubblicato nel 1986 un testo, “Il piede organo di senso”, edito da Minerva Medica ed inserito nella Collana Monografica della Chirurgia del Piede.Nel 1985 ha realizzato e pubblicato una modifica di tecnica chirurgica per l’artrorisi sotto-astragalica prevista nel trattamento del piede piatto-valgo infantile, citata dal prof. G. Pisani nel suo trattato di podiatrica.Su tali premesse ha progettato e brevettato una apposita vite per calcaneo-stop, semplice ed efficace,indicata nel piattismo della crescita, di uso molto diffuso in svariati Centri Ortopedici, con alcune migliaia di impianti personalmente eseguiti.
Ha divulgato periodicamente varie altre comunicazioni, di argomento originale, tra cui una classificazione completa degli impianti di fissazione esterna al bacino ed al piede ed una tecnica chirurgica per espianti difficili di protesi femorali.
Per la particolare esperienza traumatologica e come specifico cultore di fissazione esterna, negli ultimi mesi del 1991 e nei primi del 1992, durante il conflitto jugoslavo, si è recato varie volte, a scopo umanitario, in Croazia, direttamente in zona di guerra, per assistere ed addestrare il personale medico di un ospedale sul fronte.
Dal 1992 si è particolarmente dedicato alla chirurgia protesica, ideando e portando a marchiatura C.E.E. in collaborazione con Ditte internazionali di strumentario chirurgico vari modelli non cementati: un cotile tronco conico, uno stelo femorale prossimale da primo impianto, un sistema modulare di protesi totale di ginocchio: di ciascuno ha applicato personalmente oltre 1.000 impianti.
Dal 2005 è a capo di un’iniziativa di sostegno sanitario a scopo umanitario a favore dell’Ospedale pubblico di Scutari , nell’Albania settentrionale: con sessioni di apprendimento presso l’Ospedale di Montecchio Maggiore si sta realizzando un programma di formazione professionale per medici ed infermieri di quella sede così da autonomizzarli al compimento di impegnativi interventi ortopedici; nel frattempo, vengono svolte a Scutari periodiche missioni operative in cui , assieme a collaboratori volontari dell’Ospedale di Montecchio Maggiore, si eseguono intensive sedute di chirurgia ortopedica su casi di particolare gravità, soprattutto per la patologia dell’anca e su malformazioni scheletriche congenite.
Sta attualmente seguendo progetti per uno stelo femorale prossimale ed un cotile da revisione, per una protesi di caviglia , una protesi di spalla, un chiodo endomidollare autobloccante, il perfezionamento di un sistema di placche elastiche ed un nuovo sistema di fissazione esterna.
CURRICULUM PROFESSIONALE DELLA DOTT.SSA C. BERGAMASCO
Nata a San Bonifacio (VR) il 5/08/1969, ha conseguito, in data 25/07/1995, la laurea in Medicina – Chirurgia presso l’Università di Padova e l’abilitazione presso la stessa Università nella 1^ sessione dell’anno 1996.
E’ iscritta all’Ordine dei Medici della provincia di Vicenza .
Si è specializzata in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università di Padova il 14/12/2000. Ha conseguito il Master Universitario di
Dal 1^ gennaio 2001 è Dirigente Medico di 1^ livello presso l’U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Montecchio Maggiore – ULSS 5 Ovestvicentino.
Ha partecipato ai seguenti congressi, convegni ed incontri :
- Corso di “Istruzione sulla Fissazione Esterna” presso il Policlinico dell’Università di Verona
- Corso di “Fissazione Esterna in Chirurgia della mano” presso l’Istituto Clinico Humanitas di Milano
- Corso propedeutico di “Chirurgia e Riabilitazione della mano” organizzato dal prof. R. Mantero a Savona
- Corso di perfezionamento in “Chirurgia dell’arto superiore e della mano” organizzato dal prof. L. Celli a Modena
- Corso di “Rieducazione ed Immobilizzazione dell’Arto Superiore” presso la Clinica Ortopedica di Padova
- Frequenza presso l’Institut de la main (Chirurgie de la main, du coude et de l’epaule) diretto dal prof. A. Gilbert a Parigi
- Frequenza presso il Service de Chirurgie Ortopedique et Traumatologique , Chirurgie Nerveuse Peripherique, Chirurgie de la Main presso l’Hopital Bichat-Claude Bernard diretto a Parigi dal prof. J.Y. Alnot
- Corso di Aggiornamento in Chirurgia dell’Arto superiore e della mano, presso l’Università di Modena organizzato dal prof. Celli
- Corso di “Fissazione Esterna in Chirurgia della mano” presso l’Istituto Clinico Humanitas di Milano
- Corso teorico pratico di “Tecniche microchirurgiche in microchirurgia ricostruttiva” presso l’Ospedale di Torrette ad Ancona
- Corso sulla “Sintesi Interna delle Fratture di Polso e Terapia Chirurgica nell’Artropatia di Polso” presso l’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano
- Corso teorico pratico di “Osteosintesi del polso e della mano” presso l’Ospedale di Pordenone e Sacile
- Partecipazione alle “Giornate Ortopediche Veronesi” presso lIstituto di Clinica Ortopedica e Traumatologica dell’Università di Verona
- Corso sul “Paziente con osteoartrosi : dal trattamento all’intervento chirurgico” tenutosi a Mestre (VE)
CURRICULUM PROFESSIONALE DEL DOTT. LEONARDO CAZZATO
Il dott. Leonardo CAZZATO, laureato in Medicina e Chirurgia è abilitato all'esercizio della professione di Medico chirurgo presso l'Università di Padova e specializzato in Ortopedia presso la medesima Università .
E' iscritto all’Ordine dei Medici della Provincia di Vicenza.
E' attualmente in serzio con la qualifica di dirigente medico.
Ha partecipato a numerosi congressi e corsi di aggiornamento teorico-pratici in campo ortopedico.
Relatore a:
- 92^ Riunione SERTOT ad Altavilla Vicentina nel 1987 su “La necrosi primitiva della troclea astragalica”
- 18^ Riunione Nazionale di Chirurgia del Piede a Montegrotto Terme nel 1990 su “L’artrodesi della 1^ metatarso-falangea nel trattamento chirurgico dell'alluce valgo su piede reumatoide"
- Incontro di Aggiornamento sulla Patologia del Piede a Montecchio Maggiore nel 1989 su “L’artrodesi della 1^ metatarso-falangea”
- Incontro con Medici di Medicina Generale ad Arzignano nel 1996 su “Sindrome algiche polidistrettuali : ruolo dell’ortopedico”
- 2^ Incontro di Patologia del piede, della spalla e del gomito a Montecchio Maggiore nel 1997 su “L’avampiede reumatoide: soluzione chirurgica”
Pubblicazioni edite a stampa:
1. L’artrodesi della 1^ metatarso-falangea nel trattamento chirurgico dell’alluce valgo e dei suoi esiti (Chirurgia del Piede, vol. 13 – n. 4 pagg. 243-245)
2. La nostra esperienza nel trattamento delle fratture sovracondiloidee di omero dei bambini mediante osteosintesi “a minima” con doppio filo trascutaneo incrociato (Atti SERTOT , vol. XXXVI – fasc. 2^ , 1994)
3. Le deviazioni assiali del ginocchio : esperienza con il fissatore esterno angolare (Atti SERTOT , vol. XLII – fasc. 1^ , 2000)
CURRICULUM PROFESSIONALE DEL DOTT. GIOVANNI COLLESAN
Nato a Spilimbergo l’8.10.1958, ha conseguito, in data 28.03.1988, la laurea in Medicina – Chirurgia presso l’Università di Bologna e l’abilitazione presso la stessa Università nella 1^ sessione dell’anno 1988; è’ iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Pordenone dal 18.05.1988.
Ha prestato servizio presso l’USL 10 Maniaghese e Spilimberghese come medico di guardia medica , dapprima come sostituto poi come titolare; ha svolto attività come sostituto di medici di base; ha frequentato attivamente , fin dall’iscrizione alla Scuola di Specializzazione e per la durata di oltre tre anni, la Clinica Ortopedica dell’Università degli Studi di Modena come specializzando.
Si è specializzato in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università di Modena nell’anno accademico 92-93.
Ha preso servizio, come assistente medico supplente a tempo pieno, presso la divisione di Ortopedia dell’ULSS 9 Basso Vicentino , il 13.02.1992; dal 31.08.1992 è stato incaricato come assistente interinale.
Dal 22.01.1993 è stato nominato assistente medico di ruolo presso la stessa divisione e confermato in ruolo in data 3.09.1993.
Dal 25.09.1996 è Dirigente Medico di 1^ livello presso l’U.O.A di ortopedia e traumatologia dell’Ospedale di Montecchio Maggiore – ULSS 5 Ovestvicentino.
Ha partecipato ai seguenti congressi, convegni ed incontri :
- Convegno di Aggiornamento in chirurgia ortopedica “La patologia traumatica del gomito” (13 aprile 1989) organizzato dall’Istituto di Clincia Ortopedia e Traumatologica dell’Università di Modena
- Convegno “Le cervicobrachialgie” Modena (30-31 marzo 1990)
- 104 ° Riunione S.E.R.T.O.T. , Trieste (19-19 ottobre 1991)
- 78° Congresso Nazionale della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (14-17 novembre 1993 a Roma )
- Incontro su “Patologia della Spalla” c/o Ospedale S.Maria dei Battuti di Treviso (21 marzo 1994)
- 1^ Incontro su “Chirurgia della spalla” con il dott. Walch c/o Ospedale di Vicenza (29 novembre 1994)
- Incontro di aggiornamento in tema di patologia della spalla e del piede, Montecchio Maggiore (25 novembre 1995)
- Seminario su “Fratture articolari di polso e mano” tenutosi a Bolzano (10 maggio 1996)
- Convegno su “IV Incontro di Chirurgia della mano – gli Estensori” - Milano (18 maggio 1996)
- 3^ Congresso Nazionale SICSeG (Società Italiana Chirurgia Spalla e Gomito ) – Modena (8-9 novembre 1996)
- Corso di Chirurgia Artroscopica di Spalla – Policlinico di Udine (11 – 12 ottobre 1996)
- 2^ Incontro Patologia del Piede , della Spalla e del Gomito – Montecchio Maggiore (31 ottobre 1997)
- Riunione “Incontri di Chirurgia Artroscopica) – Bologna (3 dicembre 1997)
- Corso “The Role of Cement in Fracture Fixation: Principles and Applications” – Verona (14 ottobre 1998)
- Corso di Aggiornamento “Il Polso Traumatico” – Verona (14 – 16 ottobre 1998)
- Convegno “Le sindromi del tunnel carpale” – Legnago (28 novembre 1998)
- Master in chirurgia ortopedica “Patologie della spalla e trattamento chirurgico” – Clinica Ortopedica Università di Pavia (14 – 18 dicembre 1998)
- Conferenza Europea di Consenso su “I Reimpianti a livello dell’arto superiore e La Day Surgery in Chirurgia della Mano” – Milano (6-7 marzo 1999)
- XXXVII Congresso Nazionale della Società Italiana di chirurgia della Mano – Treviso (22 – 25 settembre 1999)
- Corso di Perfezionamento in chirurgia dell’Arto superiore e della Mano presso l’Università degli Studi di Modena – Anna Accademico 2000/2001 e 2001
- Convegno “Le fratture dell’estremo prossimale dell’Omero” – Il trattamento chirurgico – Firenze (12 maggio 2001)
- 2^ Corso teorico Pratico di Artroscopia della Spalla – Castelvecchio Pascoli (27 – 29 settembre 2001)
- 32^ Corso di Aggiornamento di Chirurgia dell’Arto superiore e della Mano – Modena (7 – 9 febbraio 2002)
- XL Meeting sull’artroscopia di spalla – casa di Cura San Carlo di Milano (14 maggio 2002)
- VI Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia della Spalla e del Gomito - Trieste (30 maggio – 1 giugno 2002)
- Incontro con il dott. B. MORREY Clinica Ortopedica dell’Università di Modena e Reggio Emilia ( 22 giugno 2002)
- Sessione teorico-pratica in tema di Chirurgia Artroscopica della Spalla – Latisana (13 agosto 2002)
- Corso Propedeutico di Chirurgia della Spalla – Rozzano (1 dicembre 2002)
- XLVII meeting sull’artroscopia della spalla , incontro di perfezionamento monotematico “La cuffia dei rotatori” – Casa di Cura San Carlo di Milano (10 giugno 2003)
- Workshop on Bone Disease : Diagnosis and treatment of the Osteoporotic Patient with and without fracture, Barcellona (18-22 maggio 1994)
- Corso di Aggiornamento Universitario “Attualità nel trattamento chirurgico delle lesioni complesse del gomito, Modena (7 giugno 2004)
- Congresso Nazionale della Società Italiana di chirurgia della Mano “Le lesioni traumatiche dei nervi”, Perugia (28 settembre – 1 ottobre 2005)
- Giornate Ortopediche Veronesi (3, 4, 5 aprile 2006)
- Convegno scientifico su Argomenti di Chirurgia Protesica dell’Anca, Strà (8 aprile 2006)
- Congresso Nazionale della S.I.C.S.e G. , Milano (15-17 giugno 2006)
- Master in Chirurgia Artroscopica Università di Barcellona (13 – 15 luglio 2006)
Ha partecipato, come relatore a:
- Congresso Nazionale della S.I.C.S. e G. a Pavia (5-6 giugno 1998) presentando un poster su “Fratture isolate dell’apofisi coracoide: presentazione di un caso”
- 7^ Congresso S.C.S. e G. tenutosi a Modena nei giorni 8-9-10- giugno 2004 presentando la seguente comunicazione: “Trattamento con fissatore esterno delle deformità distali dell’omero”
- Seminario tenutosi a Montecchio Maggiore il 19 giugno 2004 “Fratture prossimali del femore nell’anziano. Le complicanze nell’immediato post operatorio”
- Convegno “L’osteosintesi in età pediatrica : deformità distali d’omero- trattamento con F.E.”, Genova (20-22 gennaio 2005)
ATTIVITA' CLINICHE
CHIRURGIA DELL'ANCA:
CHIRURGIA del GINOCCHIO:
CHIRURGIA della CAVIGLIA e del PIEDE:
CHIRURGIA della SPALLA:
CHIRURGIA del GOMITO:
CHIRURGIA del POLSO e della MANO
CHIRURGIA TRAUMATOLOGICA SCHELETRICA
CHIRURGIA RICOSTRUTTIVA SCHELETRICA
CHIRURGIA VERTEBRALE
REPARTO DI DEGENZA
Il reparto di degenza è situato al pianterreno dell’Ospedale di Montecchio Maggiore.
E’dotato di 35 posti con stanze di degenza da 2 o 5 letti con bagno.
I ricoveri hanno carattere prevalentemente chirurgico e sono di due tipi:
- programmati, per interventi su patologie ortopediche o traumatologiche stabilizzate, valutate preliminarmente in ambulatorio ed eseguibili in modo differito;
- d’urgenza, con accesso diretto dal Pronto Soccorso centrale od ortopedico per il trattamento soprattutto di traumi dell’apparato locomotore bisognevoli di degenza.
La durata del ricovero si limita al periodo acuto; è quindi breve, esistendo la possibilità, oltre che delle dimissioni a domicilio, anche di trasferimenti per il proseguimento delle cure altrove, presso centri riabilitativi o di lungo degenza: per questo è importante il preavviso da parte di pazienti che ne vedono l’utilità.
Su disposizione della Direzione Medica l’orario di visita decorre dalle ore 19,00 alle ore 20,00 nei giorni feriali, dalle ore 16,00 alle ore 20,00 nei giorni festivi.
Il personale del reparto può essere contattato al numero 0444708148 in orario 10,00-12,00, salvo urgenze.
Informazioni sul ricovero e lo stato di salute dei pazienti sono soggette alla vigente normativa sulla Privacy.
DH ORTOPEDICO
Il DH ORTOPEDICO è situato al primo piano dell’ Ospedale di Montecchio Maggiore.
La struttura compie tre servizi:
- il trattamento in Day Surgery di patologie minori con interventi chirurgici di giornata;
- l’esecuzione mediante un percorso agevolato delle indagini cliniche e strumentali preliminari ad interventi di chirurgia ortopedica maggiore, in particolare protesica di anca e di ginocchio;
- la programmazione chirurgica con l’allestimento delle liste operatorie.
L’attività si svolge su due di sale d'astanteria, ciascuna con tre posti letto, una sala d’accettazione ed un ambulatorio: sono presenti un medico fino alle ore 14.00 e di tre infermiere professionali fino alle ore 15.30.
L’accesso al DH avviene quotidianamente dal lunedì al venerdì secondo le modalità e i tempi indicati in un apposito modulo che viene consegnato al paziente nel corso della precedente visita ortopedica ambulatoriale.
Il personale del D.H. può essere conttato telefonando negli stessi giorni ai numeri 0444/708219 in orario 10.00 - 12.00
AMBULATORIO
L’ ambulatorio ortopedico è situato al seminterrato dell’ Ospedale di Montecchio Maggiore.
L’attività è basata sulla presenza di tre specialisti a rotazione: due per le visite programmate, dal lunedì al venerdì con orario 8-14; uno per le urgenze di Pronto Soccorso ortopedico, espletate anche nei giorni festivi su invio dei colleghi del Pronto Soccorso centrale.
Gli appuntamenti avvengono tramite il Centro Unico Prenotazione (C.U.P.), al numero 800212525 in orario 8,00-17,00.
● Le prime visite, con cui si prendono in cura i pazienti, accedono su richiesta del Medico Curante che ne distingue il livello di priorità , in base alle norme vigenti, in tre fasce:
- fascia A, da espletarsi entro 10gg,
- fascia B, da espletarsi entro 30 gg,
- fascia C, da espletarsi oltre i 30 gg.
Le varie patologie ortopediche e traumatologiche vengono valutate a seconda
del tipo da medici diversi che si occupano di settori a cui particolarmente si
dedicano:
- patologia dell’arto superiore ( spalla, gomito, polso e mano),
- patologia dell’anca, del ginocchio, della caviglia e piede ,
- patologia del rachide.
● Le visite immediatamente post-ricovero e quelle di controllo a distanza si svolgono nei tempi indicati dagli stessi specialisti:
-le visite entro 30gg dal ricovero sono prenotate al momento della dimissione presso la Segreteria di reparto al numero 0444708266 in orario 9,00-10,00;
-le visite di controllo sono prenotate presso il C.U.P. al numero telefonico e all’ orario suddetti o direttamente di volta in volta presso la Segreteria di ambulatorio.
Le prenotazioni tengono conto della continuità assistenziale, rispettando la stabilità del rapporto medico-paziente e cercando di conservarlo per tutto l’itinerario di cura con appuntamenti nominali.
L’attività ambulatoriale ortopedica è coadiuvata da servizi ospedalieri complementari, sia per approfondimenti diagnostici (RX, TAC, RMN, Eco, consulenze interdisciplinari, etc), che per programmi terapeutici (Recupero Riabilitazione Funzionale, Terapia Antalgica, etc).
Qualora la valutazione ambulatoriale indichi l’opportunità di un intervento chirurgico, come nella maggior parte dei casi , in accordo con il paziente, se ne avvia subito il programma d’ attuazione tramite:
- inserimento in lista d’attesa per gli interventi programmabili, con l’eventuale preparazione operatoria mediante percorso privilegiato presso l’ ambulatorio protetto del DH nel caso della chirurgia maggiore;
- il trattamento immediato in condizioni di urgenza, con eventuale ricovero se necessario.
Due volte alla settimana si effettua un ambulatorio Ortopedico Divisionale presso l’O.C. di Lonigo, con le stesse modalità.
ATTIVITA' CHIRURGICA
L'attività chirurgica , sia ordinaria che in regime di Day Surgery, si svolge presso due sale operatorie situate al 2^ piano dell'Ospedale , dal lunedì al venerdì in orario programmato 7.30 - 14.00; dalle ore 14.00 e nei giorni di sabato , domenica e festivi una sala operatoria è allestita per le urgenze.