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La malattia celiaca

Una diagnosi difficile in un paziente variabile

La malattia celiaca è una malattia del piccolo intestino (intestino tenue che assorbe gli alimenti) che si manifesta, in soggetti geneticamente predisposti, a seguito dell'ingestione del glutine, proteina contenuta in alcuni cereali. Il glutine scatena un processo autoimmunitario che porta al danneggiamento della mucosa intestinale e alla sua atrofia, che comporta la riduzione della capacità di assorbire le sostanze nutritive.
Il glutine in natura si trova in cereali di largo consumo come il frumento e l'orzo e in altri meno utilizzati come segale, farro, kamut, triticale e spelta. E' assente invece in riso, mais, grano saraceno, miglio, sesamo e nei legumi.
Negli ultimi anni, la maggiore conoscenza e consapevolezza della malattia da parte degli operatori sanitari e la disponibilità di test sensibili e specifici sul sangue per la diagnosi e la individuazione dei soggetti da inviare all'esame endoscopico, hanno permesso di scoprire soggetti celiaci che altrimenti sarebbero rimasti non diagnosticati. Attualmente si stima che risulti affetto da malattia celiaca un individuo ogni 100/150, per una prevalenza dello 0,6-1% sulla popolazione. Di questi pazienti, solo una parte è consapevole della malattia.
La malattia si manifesta con quadri clinici estremamente diversi e variabili. La forma classica, che esordisce solitamente nei primi 6-24 mesi, poco dopo l'introduzione del glutine durante il divezzamento, si manifesta con sintomi gastrointestinali quali: diarrea cronica, vomito, addome globoso, meteorismo, inappetenza. A questi, si accompagnano segni laboratoristici e sintomi dovuti al malassorbimento quali anemia, alterazioni della coagulazione, edemi, deficit di vitamine e oligominerali. Questa forma sta diventando ormai rara, mentre e' in aumento l'incidenza della forma tardiva, caratterizzata da sintomi gastrointestinali atipici o da manifestazioni extraintestinali (Tab 1)


(Tab 1) Manifestazioni extraintestinali
- Dermatite erpetiforme
- Anemia
- Bassa Statura
- Ritardo Puberale
- Infertilità ed aborti ricorrenti
- Alopecia areata
- Stamatite aftosa
- Ipoplasia dello smalto dentario
- Ipertransaminasemia da causa non identificata
- Disturbi neurologi: epilessia farmacoresistente, atassia, polineuropatie
- Osteoporosi
- Miocardiopatia dilatativa
- Artriti


L'unica terapia attualmente disponibile per i soggetti affetti da celiachia è la totale e permanente esclusione dalla dieta degli alimenti contenenti glutine. Questa terapia non solo permette la scomparsa dei sintomi e delle malattie associate in tempi rapidi (solitamente la guarigione clinica avviene in circa 1-2 mesi dal momento dell'esclusione del glutine), ma previene lo sviluppo delle possibili complicanze. Essa rimane attualmente l'unico trattamento disponibile anche se la ricerca scientifica è impegnata nel trovare alternative come il vaccino e la pillola anti-celiachia, anche se sui tempi di attuazione pratica bisogna essere ancora molto cauti.
Il Servizio Sanitario Nazionale con Legge 04/07/2005 n. 123, aiuta il celiaco fornendo gratuitamente ai pazienti prodotti di largo consumo senza glutine (pane, pasta, biscotti ecc..). Altro valido aiuto è offerto dall'Associazione Italiana Celiachia (AIC) che dal 1979 promuove l'assistenza ai celiaci, informa la classe medica sulle possibilità diagnostiche e terapeutiche, stimola la ricerca scientifica e sensibilizza le strutture politiche, amministrative e sanitarie. La Regione Veneto particolarmente sensibile nei confronti della celiachia con una recente legge (n. 15 del 07/11/2008) ha modificato il contributo per l'acquisto dei prodotti aglutinati ed ha esentato i celiaci residenti nel Veneto dal pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie necessarie al monitoraggio della malattia, delle sue complicanze e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti.
L'ULSS 5 "Ovest Vicentino" ha prontamente recepito le normative regionali e negli ultimi mesi del 2008 ha provveduto, in collaborazione con la Struttura di Gastroenterologia, a rilasciare le esenzioni.


Enrico Bottona

 
Ultimo aggiornamento: Venerdì, 09 Aprile 2010