
prevenzione e diagnosi tempestiva le chiavi per limitare malattie renali
Il 9 marzo si è celebrata la “Giornata Mondiale del Rene”, un avvenimento voluto dalla Federazione Internazionale delle Associazioni Scien-tifiche che si occupano di malattie renali e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In Italia vivono circa 3 milioni di persone affette da diversi tipi di malattie renali ed altrettanti registrano disfunzioni renali non conclamate. Oltre 70.000 pazienti sono in emodialisi cronica. In Italia, come nel mondo, le malattie renali e l’insufficienza renale sono in crescita a causa dell’invecchiamento della popolazione, della maggiore incidenza di diabete ed ipertensione e di consumo incontrollato di farmaci. In tutto questo diventa importantissimo, per una diagnosi precoce e una cura tempestiva, il contributo di un’accurata e capillare informazione, studiata in collaborazione con i medici di famiglia. La celebrazione della “Giornata mondiale del rene” ha avuto grande risonanza in tutta la provincia, anche grazie allo sforzo dei membri dello staff del Dipartimento Interaziendale di Nefrologia Dialisi e Trapianto Renale assieme ai volontari dell’Associazione Amici del Rene di Vicenza. Oltre 200 le misurazioni della pressione eseguite dai Medici volontari della Nefrologia di Vicenza. Altrettante misurazioni sono state eseguite ad Arzignano e Valdagno dove gli infermieri della dialisi, accompagnati dalle caposala e dai dr. Milan e Crepaldi, hanno presidiato i gazebo. A Schio lo spiegamento di forze è stato notevole, con partecipazione di medici ed infermieri ma anche di volontari dell’ANED (Associazione Nazionale Emodializzati) e della protezione civile. Le attività sono proseguite nei reparti con diffusione del messaggio culturale e assistenziale. Nella giornata del rene, infine, sono stati distribuiti oltre 2000 documenti e depliant informativi per uno sforzo di prevenzione e diagnosi precoce delle malattie renali.
Claudio Ronco
Che cosa fare per scoprire una malattia renale iniziale?
Fare attenzione a segni quali necessità di urinare molto di notte, pressione alta, presenza di sangue o proteine nelle urine e senso ingiustificato di stanchezza. Quando la malattia si fa più avanzata compaiono insonnia, pallore e anemia, nausea e vomito, gonfiore alle gambe o alle mani, perdita di appetito, prurito, pressione molto alta.
Chi sono i soggetti particolarmente a rischio?
Quali esami sono importanti anche nelle fasi precoci?
Suggerimenti
Se il check up è negativo, va ripetuto dopo un anno nei soggetti a rischio. Se è positivo, d’accordo con il medico di famiglia, è consigliato consultare un medico specialista nefrologo.
Informazioni: www.worldkidneyday.org - www.nefrologiavicenza.it