
I gatti che vivono in stato di libertà sul territorio sono protetti; il maltrattamento, l'avvelenamento o comunque l'uccisione di gatti costituiscono reato penale.
Per favorire i controlli, numerici e sanitari, sulla popolazione felina i Servizi Veterinari, sulla base delle segnalazioni delle associazioni protezionistiche iscritte all'albo regionale, provvedono a individuare le zone in cui esistono colonie di detti animali e stabiliscono i programmi di intervento. Il Servizio Veterinario tiene un elenco delle colonie feline riconosciute.
Le associazioni protezionistiche, mediante apposita convenzione con l'Unità locale socio-sanitaria competente, possono prendere in affidamento le colonie di gatti che vivono in stato di libertà, curandone la salute e le condizioni di vita.
La cattura dei gatti che vivono in stato di libertà è consentita solo per motivi sanitari e di contenimento demografico.
I programmi di intervento sono costituiti da controllo sanitario dei soggetti costituenti la colonia e da interventi di sterilizzazione finalizzati al controllo delle nascite.