
Perché donare i propri organi?
La possibilità di trapiantare organi e tessuti, prelevati da una persona deceduta, ad un'altra che ha la necessità di essere curata, è una grande opportunità: attraverso il trapianto è possibile salvare e migliorare la qualità di vita di molti pazienti.
Quali organi e tessuti possono essere donati?
Organi: cuore, reni, fegato, polmoni, pancreas ed intestino.
Tessuti: pelle, ossa, tendini, cartilagine, cornee, valvole cardiache e vasi sanguigni, sangue, midollo osseo.
Quando avviene la donazione?
Solo dopo che è stato fatto di tutto per salvare il paziente, ma il cervello non funziona più e non potrà mai più funzionare a causa della completa distruzione delle cellule cerebrali; quando cioè sia stata accertata la morte encefalica o morte cerebrale, stato definitivo irreversibile.
Come fanno i medici a stabilire che una persona è morta?
La morte è causata da una totale assenza di funzioni cerebrali, dipendenti da un prolungato arresto della circolazione o da una gravissima lesione che ha colpito direttamente il cervello. In questi casi, detti di "morte cerebrale", i medici eseguono una serie di accertamenti clinici per stabilire, per un periodo di almeno 6 ore consecutive, la contemporanea assenza di:
La morte può essere accertata da un solo medico?
No, in ogni caso gli accertamenti devono essere effettuati da una commissione di 3 medici (un medico legale, un rianimatore ed un neurologo), registrati e ripetuti almeno 3 volte nel periodo delle 6 ore.
In una persona morta il cuore può battere ancora?
Sì la morte di una persona è determinata esclusivamente dalla morte del cervello, indipendentementedalle funzioni residue di qualsiasi organo.
Che differenza c'è tra morte cerebrale e coma?
Nella morte cerebrale tutte le cellule cerebrali sono morte e non è possibile rilevare alcuna attività (vitale). Nel coma il paziente è vivo, anche se la coscienza è assente; i riflessi sono presenti, l'attività elettrica è rilevabile, così come la risposta agli stimoli dolorifici. Il paziente in coma viene curato, spesso con ottimi risultati riprendendo così una vita normale.
E' possibile confondere il coma con la morte cerebrale?
No, le procedure diagnostiche consentono di escludere (con sicurezza) questa possibilità.