
Concorso realizzato dall'unità di Prevenzione delle Dipendenze dell'ULSS 5 Ovestvicentino

"IDEE IN FUMO", questo il titolo del concorso realizzato dall' Unità di Prevenzione delle Dipendenze dell'ULSS 5 - Ovest Vicentino, rivolto alle scuole secondarie di primo grado del territorio. La premiazione si è tenuta giovedì 28 maggio 2009 presso la sede del Distretto Socio-Sanitario di Montecchio. I primi tre istituti classificati sono nell'ordine: l'Istituto Comprensivo di Brendola, diretto dalla prof.ssa Antonella Frighetto; l'Istituto Comprensivo Anna Frank di Montecchio Maggiore, diretto dalla prof.ssa Anna Maria Lucantoni e la Scuola Secondaria di 1° grado I.M.Garbin di Valdagno, diretta dal prof. Giorgio Trivelli.
Presenti alla premiazione i Dirigenti Scolastici, gli Insegnanti referenti del progetto e gli studenti rappresentanti delle 3 classi vincitrici. Sono intervenuti il Direttore del Distretto Unico - dott. Elvio Pistaffa, il Responsabile del Servizio di Educazione alla Salute dott. Venceslao Ambrosini, il Direttore del Dipartimento Dipendenze- dott Valerio Mecenero e il Responsabile dell'Unità di Prevenzione delle Dipendenze, anche Referente Aziendale per il Tabagismo - dott. Gianni Zini.
Il concorso prevedeva la realizzazione di slogan da utilizzare nelle prossime campagne di prevenzione contro il tabagismo. Più di 450 studenti hanno partecipato attivamente all'iniziativa.
Il Dipartimento delle Dipendenze da molti anni svolge attività di prevenzione al fumo e di cura della dipendenza da tabacco, ma è necessario potenziare gli interventi, anche in ragione del fatto che il consumo di tabacco è aumentato: per la prima volta dopo sei anni, i dati nazionali segnalano un aumento del numero di fumatori. Dalla ricerca condotta dall'Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con la Doxa, l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, gli italiani che fumano sono 13 milioni contro gli 11,2 del 2008.
Gia nei primi mesi del 2009 i fumatori sono tornati a crescere con un incremento del 3,4% in controtendenza con la costante diminuzione, a seguito della legge sul divieto di fumo nei locali pubblici del 2003. Aumentano soprattutto le fumatrici (5,9 milioni).
Le attività del Dipartimento delle Dipendenze rivolte al tabagismo perseguono strategie di prevenzione, diagnosi e cura.
L'Unità di Prevenzione del Dipartimento, ha attivato interventi preventivi al tabagismo rivolti agli studenti nelle scuole di tutto il territorio dell'ULSS; ha promosso il progetto internazionale proposto dalla Regione Veneto denominato "Smoke Free Class Competition", al quale hanno partecipato 401 studenti suddivisi tra scuola secondaria di 1° e 2° grado.
Con il progetto "Incontri a tema" gli operatori dell'Unità di Prevenzione hanno attivato nelle classi, per oltre 450 studenti della scuola media, interventi specifici di prevenzione al tabagismo.
Nelle scuole secondarie di 2° grado si è realizzato il progetto di pre education "Sfumiamo i dubbi" che ha coinvolto 850 studenti e 75 docenti. Gli studenti attraverso questo progetto, dopo aver ricevuto una formazione sui problemi tabacco correlati, sono diventati formatori degli studenti coetanei e più giovani, sulla prevenzione al fumo di sigaretta.
Il Dipartimento delle Dipendenze ha inoltre organizzato nel mese di maggio 2009 ad Arzignano, il corso intensivo denominato "SMETTERE DI FUMARE". Alla realizzazione del corso ha collaborato l'Associazione "Liberi dal fumo" ONLUS, che rappresenta gli ex fumatori del territorio. L'associazione ha svolto in questi anni un importante ruolo di sensibilizzazione rispetto alle problematiche fumo correlate.
Presso l'Ospedale di Montecchio è attivo dal 2006 un ambulatorio specialistico per il tabacco. L'ambulatorio è un importante servizio per i cittadini che intendono abbandonare le sigarette in particolar modo per i fumatori che necessitino di un supporto psicologico e farmacologico.
Particolare attenzione è stata rivolta agli incontri di educazione sanitaria e di informazione ai genitori degli alunni nelle scuole che hanno aderito ai progetti di prevenzione al tabagismo.
Le azioni da intraprendere per combattere la diffusione del tabacco sono ancora molte e necessarie in quanto secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità il fumo è "la prima causa di rischio prevedibile per l'insorgenza di gravi malattie.