
Una popolazione sempre più anziana è esposta alle patologie infettive che interessano l'albero respiratorio.
Campagna di vaccinazione antipneumococcica.
Nei paesi occidentali il tasso di natalità prossimo allo zero ed il prolungarsi della vita media hanno condotto ad un invecchiamento progressivo della popolazione. In Italia il saldo naturale (eccedenza o deficit di nascite rispetto ai morti) è diventato negativo dal 1993, l'indice di fecondità si è ridotto sempre più (da 1,68 figli per donna nel 1980 a 1,25 nel 2000) e l'aspettativa di vita è passata per i maschi da 69 anni nel 1971 a 76,2 nel 2000 mentre per le femmine nello stesso periodo da 74,9 a 82,6.
Tutto ciò ha comportato una sensibile variazione nella composizione della popolazione: i giovani (minori di 14 anni) sono in costante diminuzione, mentre gli anziani ( maggiori di 65 anni) rappresentano ormai quasi un quinto della popolazione e sono in costante aumento.
Una popolazione sempre più anziana è esposta naturalmente alle patologie infettive ed in modo particolare a quelle che interessano l'albero respiratorio.
Tra queste infezione assumono particolare rilevanza quelle causate da un microrganismo che va sotto il nome di pneumococco.
Lo pneumococco si può trovare nelle vie aeree superiori dell'uomo (faringe, trachea, bronchi) e può causare numerose malattie soprattutto polmoniti, meningiti, otiti, ecc.
Stime europee sui dati di dimissione ospedaliera indicano che in Italia ogni anno il 30-35% dei ricoveri in persone ultra 65enni sono da attribuirsi allo pneumococco.
La letalità della polmonite da pneumococco è circa del 10 % pertanto tra le circa 30 mila persone ricoverate ogni anno in Italia si registrano ben 3000 decessi.
In Italia il Sistema di Sorveglianza delle meningiti batteriche ha evidenziato che lo pneumococco è la prima causa di meningite batterica. Infatti è stato responsabile del 36% di tutti i casi di meningite segnalati. La meningite da pneumococco ha una elevata letalità (circa il 13%).
Lo pneumococco è ubiquitario, molti soggetti sono portatori a livello delle alte vie respiratorie. La trasmissione avviene da persona a persona, presumibilmente tramite le goccioline respiratorie.
Tutte le persone oltre i 65 anni sono a maggior rischio di infezione, e dovrebbero essere vaccinate. Inoltre il vaccino è consigliato ad alcune categorie a rischio di persone indipendentemente dall'età (cardiopatici, diabetici, pneumopatici, etilisti cronici, epatopatici, splenectomizzati, leucemici, pazienti oncologici).
Il vaccino è sicuro ed efficace. La vaccinazione antipneumococcica è di solito ben tollerata. Può comparire in qualche caso una reazione infiammatoria locale che scompare entro 48 ore. Le reazioni generali come febbre e mialgie sono molto rare.
Si è appena conclusa per quest'anno la campagna vaccinale con l'offerta gratuita del vaccino ai nati del 1942, anche se per i ritardatari è comunque sempre possibile richiedere il vaccino nelle varie sedi vaccinali presso i Distretti dell'ULSS.
In base ai primi dati raccolti si è registrata un'adesione superiore al 60% alla campagna da parte della coorte di nascita interessata. E' certamente un buon risultato anche se il valore ottimale sarebbe stimato attorno al 75% della popolazione interessata alla vaccinazione, valore questo che consentirebbe sicuramente di evitare molte polmoniti, patologia di primissimo rilievo nell'anziano, che comporta un costo economico e sociale elevato per il trattamento specifico, per le complicanze gravi e frequenti, per il numero elevato di decessi.
Inoltre occorre considerare che gli anziani che hanno avuto una polmonite non sempre riacquistano il precedente livello di indipendenza e facilmente richiederanno assistenza e nuovi ricoveri. Un invito particolare anche alle categorie a rischio citate sopra, che seppur giovani, proprio per la loro patologia di base rappresentano soggetti a rischio aumentato di complicazioni da infezioni pneumococciche. Il consiglio è di rivolgersi per informazioni al proprio medico di fiducia o al Sevizio di Sanità Pubblica dell'AULSS per l'offerta gratuita della vaccinazione.
Si ricorda inoltre già da ora che nell'autunno 2008 saranno invitati i nati nel 1943 per effettuare il vaccino antipneumococcico.